55 Festival 2026

Messa da Requiem

SABATO 20 GIUGNO
RIVA DEL GARDA Auditorium di San Giuseppe, ore 20.00

SAMSTAG, 20. JUNI
RIVA DEL GARDA Auditorium di San Giuseppe, 20.00 Uhr

DOMENICA 21 GIUGNO
TRENTO Chiesa di S. Antonio, ore 17.00

SONNTAG, 21. JUNI
TRIENT Kirche S. Antonio, 17.00 Uhr
Soprano, Barbara Balduzzi
Mezzosoprano, Ylenia Cappelletti
Tenore, Paolo Delai
Baritono, Lorenzo Ziller
Basso, Alessandro Coser, Stefano De NardinI FILARMONICI DI TRENTO

CORO IN DULCI JUBILO
Direzione | Leitung, Tarcisio Battisti
CORO CITTÀ di PIAZZOLA SUL BRENTA
Direzione | Leitung, Paolo Piana
MAXCHOR (München)
Direzione | Leitung, Gerard Häußler

Direzione | Leitung, Alessandro Arnoldo

Programma | Program

Gaetano Donizetti (1797-1848)

Messa da Requiem in re minore, A 688, In 183

Introduzione, Requiem aeternam e Kyrie
Graduale (In memoria aeterna)
Sequenza (Dies irae)
Offertorio (Domine Jesu Christe)
Lux aeterna
Libera me

In memoriam Michele Lanzinger

 In collaborazione con | In Zusammenarbeit mit

 

Locandina
Pieghevole

Note al programma

Quando Gaetano Donizetti iniziò la composizione della Messa da Requiem nel 1835, la morte di Vincenzo Bellini era ancora una ferita recente. Eppure, ascoltando queste pagine, colpisce come il dolore non si traduca mai in gesto declamatorio. La musica sembra seguire un’altra strada: quella di una presenza che si allontana senza scomparire del tutto, lasciando nel tessuto sonoro una traccia persistente, quasi una risonanza. 
La scrittura si muove dentro questa condizione con una naturalezza che appartiene pienamente al teatro donizettiano, ma ne modifica il respiro. La linea vocale conserva l’immediatezza del gesto scenico, mentre il coro ne amplifica la portata, sospendendo ogni impulso narrativo in una dimensione più raccolta. Ne deriva una tensione particolare tra slancio e contenimento, tra ciò che tende a emergere e ciò che resta in ombra, come se la musica cercasse continuamente il punto esatto in cui la parola può ancora farsi ascolto.
In questa oscillazione prende forma una qualità luminosa che attraversa l’intera partitura. Anche nei passaggi più gravati dal peso del testo liturgico, la scrittura non si chiude mai in una fissità severa: lascia filtrare aperture improvvise, chiarori che non dissolvono la gravità del discorso, ma la rendono più permeabile. Il tempo musicale assume così un andamento irregolare, fatto di soste e riprese, in cui la continuità è un respiro, come se ogni sezione nascesse dall’eco della precedente.
Il rapporto tra coro e solisti contribuisce a definire questa particolare trasparenza. La coralità si presenta come spazio in cui le singole voci possono emergere e rientrare nel tessuto collettivo senza fratture evidenti. I momenti solistici, a loro volta, non interrompono il flusso, ma lo inclinano verso una dimensione più intima, quasi a riportare il discorso musicale a una soglia di prossimità. È in questo continuo passaggio di prospettiva che la partitura trova la sua coerenza più profonda.
Ciò che resta, al termine, è una persistenza. La musica sembra continuare oltre il proprio stesso compiersi, come se ciò che è stato cantato non si esaurisse nella sua esecuzione. È in questa qualità sospesa che il Requiem trova una sua forma singolare di presenza: non nel fissare ciò che è perduto, ma nel lasciarlo risuonare.
In una partitura nata dall’esigenza di dare forma musicale a un’assenza, il pensiero corre a Michele Lanzinger, cui questa produzione è dedicata. Non come un riferimento esterno alla musica, ma come una presenza che il Requiem aiuta a comprendere: quella di chi continua ad accompagnare una comunità attraverso ciò che ha saputo immaginare, costruire e trasmettere.
Come accade nelle pagine più intense di Donizetti, il legame non si interrompe… cambia voce, cambia distanza, e così ciò che sembra allontanarsi continua a farsi ascoltare, generando pensiero e incontro. È forse questa, al di là di ogni parola, la forma più profonda della memoria.

Alessandro Arnoldo

MaxChor di Monaco. Il MaxChor di Monaco è un coro da concerto e da chiesa, con una programmazione annuale di circa 20 eventi, tra concerti e celebrazioni liturgiche. Tra le esibizioni più significative si ricordano la Messa in si minore di Bach a Verona e Monaco nel 2014, lo Stabat Mater di Dvořák nel 2016 e il Requiem di Mozart a Praga. La sede del coro è la chiesa di San Massimiliano nel quartiere Glockenbach di Monaco di Baviera. Il coro, composto da oltre 90 membri, beneficia di un continuo ricambio di cantanti, pur mantenendo una base di membri fedeli da oltre 30 anni. Lo dirige Gerard Häußler.

Coro Città di Piazzola sul Brenta. Fondato nel 1993 dal Maestro Paolo Piana, il Coro Città di Piazzola sul Brenta ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Il suo repertorio spazia dalla musica antica alla moderna, includendo opere di Palestrina, Bach, Händel, Mozart, Verdi e molti altri. Ha collaborato con prestigiosi direttori, musicisti e orchestre, tra cui l’Orchestra Filarmonica Italiana e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha partecipato a eventi significativi come la “Giornata Europea delle Fondazioni” nel 2020 e il “Memoriale per la Rinascita” nel 2021.

Coro in Dulci Jubilo. Espressione dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Trento, il Coro è costituito da alunni ed ex alunni provenienti da tutto il Trentino e raccoglie elementi musicalmente e vocalmente preparati, indirizzando i propri interessi allo studio e alla diffusione del repertorio sacro. All’interno di questo repertorio, particolare attenzione è rivolta alla riscoperta della tanta letteratura dei secoli XIX e XX che le mutate esigenze liturgiche hanno reso inadatta a un’esecuzione all’interno delle celebrazioni e che, proprio per questo, vivono una stagione di ingiustificato oblio. Il coro è affidato a due noti musicisti trentini che da anni lavorano nell’Istituto: Tarcisio Battisti, docente al Conservatorio di Riva del Garda, organista, compositore e direttore di coro e Paolo Delama, organista, compositore e referente del Servizio Liturgia dell’Arcidiocesi di Trento.

I Filarmonici di Trento. Fin dalla sua fondazione nel 1999, l’orchestra ha inteso creare uno spazio dedicato ai cultori della musica e ai giovani musicisti diplomandi o diplomati, che desiderino bilanciare lo studio del repertorio e le pubbliche esecuzioni. Su queste basi, I Filarmonici hanno stretto importanti collaborazioni artistiche, facendosi promotori di progetti culturali innovativi, volti a valorizzare le energie creative ed artistiche presenti sul territorio. Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione di giovani solisti che si sono esibiti accompagnati dall’orchestra: tra gli altri si ricordano Daniele Anderle, Klaus Broz, Mladen Dabizljevic, Art Marika, Federica Marini, Teofil Milenkovic, Maristella Patuzzi, Francesca Temporin, Daniele Lasta, Simone Vebber. Il repertorio dell’orchestra include capolavori musicali assoluti come i Requiem di Cherubini, di Mozart e di Verdi, la Sinfonia dal Nuovo Mondo di Dvorak, la Messa in do maggiore e la Nona Sinfonia di Beethoven. Sono diretti da Alessandro Arnoldo.

Alessandro Coser, docente di scienze motorie. Ha frequentato il Conservatorio di musica “F. A. Bonporti” di Trento con conseguimento del compimento inferiore (quinto anno di studio) in violino e viola. Cantante nel coro polifonico popolare Gianferrari di Trento, voce di Basso. 
Studia presso la SMAG, la Scuola Musicale Alto Garda nella classe di Canto lirico della professoressa Sabrina Modena. È stato “Il doganiere” nella Bohème di Puccini al teatro Zandonai di Rovereto.

Barbara Balduzzi Ha iniziato il suo percorso del canto con la Ma Sabrina Modena e prosegue ad oggi lo studio presso la SMAG, Scuola Musicale Alto Garda. Ha studiato canto rinascimentale e barocco con la Ma Lia Serafini. Ha cantato nel Coro Polifonico Laboratorio Musicale di Ravina diretto dal M° Maurizio Postai che, con l’Orchestra LaMus Ensemble, ha eseguito numerose opere del grande repertorio corale. In veste solistica ha cantato il Gloria RV589 di A. Vivaldi. 
Ha collaborato con il Coro Filarmonico diretto dal M° Sandro Filippi e come solista ha cantato la Messa dell’Incoronazione (Kronungmesse) K317 di W.A. Mozart e il Requiem di Haydn. Ha partecipato a varie masterclass con i M° Antonio Iuvarra, M° Daniele Agimann, M° Nicola Olivieri, M° Mauro Trombetta.

Lorenzo Ziller, nato a Cavalese (TN), studia Canto Rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento con Lia Serafini e consegue la laurea triennale nel 2017. Frequenta il master di I° livello in Teoria e Pratica della Musica Antica all’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi-A. Tonelli” di Modena con Monica Piccinini e consegue il diploma nel 2018. Prosegue gli studi frequentando il biennio di Canto Rinascimentale e Barocco al Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia sotto la guida del M° Andrea Arrivabene e si laurea con il massimo dei voti nel 2021. Collabora attualmente con numerosi gruppi vocali fra cui: l’Ensemble Vocale “Continuum” e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”. Nel 2023 ha interpretato il ruolo di Smee nel Peter Pan di W. Mitterer al Teatro Comunale di Bolzano con l’orchestra Haydn.

Paolo Delai è un tenore italiano in formazione presso il Conservatorio di Modena, seguito anche dal M° Gianluca Valenti. Ha maturato esperienza concertistica in Italia e all’estero, tra cui Londra, Dubai, Montecarlo, Monaco di Baviera, USA (Teatro Miller di Augusta), Cina (Hangzhou) e Haus der Musik di Innsbruck. 
Ha debuttato come Bastiano in Bastiano e Bastiana e ha interpretato ruoli in Il Cappello di Paglia di Firenze e Turandot (Pong). Tra gli eventi principali figurano l’Inno Nazionale al GP di Imola 2025 e Gli uomini visti dall’alto al Teatro Comunale di Modena, oltre alla produzione di Turandot per Maserati.
Dal 2023 collabora con la Fondazione Luciano Pavarotti. Nel 2026 ha debuttato in Turandot (Milano, USA e Cina) e come Marchese ne La Vendemmia (1778) di Gazzaniga.

Stefano De Nardin, basso-baritono, componente da svariati anni di compagini corali professionistiche con le quali ha partecipato alla produzione di opere in vari teatri italiani (Trento, Bolzano, Rovereto, Pisa, Rovigo, Adria ed altri). Dal 2019 ha iniziato un’attività concertistica come solista sotto la guida della Ma Sabrina Modena dove ha interpretato diversi ruoli da opere di Mozart, Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini.

Ylenia Cappelletti nasce a Trento e si diploma al triennio di didattica della musica ad indirizzo pianoforte al conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano con il massimo dei voti. Inizia a studiare canto lirico nel 2019 con la docente Sabrina Modena, inizialmente come privatista, successivamente si iscrive alla scuola musicale Alto Garda sempre seguita dalla stessa docente. Dal 2021 è membro del gruppo Voci all’Opera dove svolge una regolare attività concertistica in recital lirici con arie di Verdi, Bellini, Donizetti, Rossini etc. Nel 2022 esegue la Via Crucis di F. Liszt come Mezzosoprano solista per soli coro e pianoforte. Finalista del concorso Maria Labia Prize – Torri del Benaco 2025

Alessandro Arnoldo. Nato a Trento nel 1989, ha compiuto gli studi musicali diplomandosi in direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Daniele Agiman. Ha arricchito la sua formazione partecipando a corsi e masterclass con Riccardo Muti presso la Riccardo Muti Italian Opera Academy, Gianluigi Gelmetti all’Accademia Chigiana di Siena ed Ernesto Palacio all’Accademia del Rossini Opera Festival, intitolata al Maestro Alberto Zedda. Ha diretto numerose orchestre esibendosi in Italia, Austria, Germania, Spagna, Georgia, Croazia, Lituania, Lettonia, Belgio e Repubblica Ceca. La sua interpretazione de Le Carnaval des Animaux di Camille Saint-Saëns è stata inclusa nel percorso didattico “è musica per tutti”, libro di testo e DVD pubblicato da Edizioni Scolastiche Mondadori, Pearson Italia. Direttore Artistico della Fondazione Filarmonica Trento e direttore principale dell’orchestra “I Filarmonici di Trento” è, inoltre, giornalista pubblicista, autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche di approfondimento culturale, corrispondente per la rivista di informazione culturale ArtesNews, ideatore e autore della rubrica settimanale Rondò per il Quotidiano “l’Adige” e collabora da diversi anni con TEDxTrento e con il centro EURAC Research di Bolzano.