56 Festival 2026

Nadal Roig Serralta

DOMENICA 10 MAGGIO
AVIO Chiesa parrocchiale, ore 11.00
SONNTAG, 10. MAI
AVIO Pfarrkirche, 11.00 Uhr
Organo | Orgel, Nadal Roig Serralta

PROGRAMMA

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
Fantasia in g-moll BWV 542/I
Nun komm, der Heiden Heiland BWV 659

ANTONIO DE CABEZÓN (1510-1566)
Ancor che col partire

JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
Herzliebster Jesu, op.122 n. 2

FRANCISCO CORREA DE ARAUXO (1584-1654)
Tiento de medio registro de tiple de quarto tono (XXXIX)

JOHANNES BRAHMS
Herzlich tut mich verlangen, op.122 n. 10
Herzlich tut mich erfreuen, op. 122 n. 4

JOHANN SEBASTIAN BACH
An Wasserflüssen Babylon BWV 653

JOHANNES BRAHMS
Praeludium und fugue g-moll WoO 10

In collaborazione con | In Zusammenarbeit mit

 

Comune di Avio

 

Locandina
Pieghevole

Note al programma

Il programma si sviluppa come un itinerario sonoro che attraversa tre secoli di musica per tastiera, costruendo un ponte tra epoche, culture e sensibilità diverse. Un dialogo tra mondi lontani che si incontrano nello spazio meditativo del suono. La tastiera diventa luogo di introspezione, in cui il gesto musicale acquista peso e leggerezza insieme, sospendendo il tempo e concentrando l’attenzione su ogni frase, su ogni silenzio.

La Fantasia in sol minore di Johann Sebastian Bach apre il percorso con un respiro ampio e flessuoso, come se la materia musicale si stendesse e si ripiegasse su sé stessa senza mai perdere direzione. L’improvvisazione apparente nasconde una precisione interna straordinaria: ogni intervallo, ogni passaggio di registro è calibrato per generare tensione e liberazione, creando un flusso che alterna energia e raccoglimento. Subito dopo, il corale Nun komm, der Heiden Heiland introduce un clima completamente diverso: la melodia si distende con dolcezza, sorretta da un accompagnamento che la avvolge e la trattiene, trasformando la progressione armonica in un lungo respiro sospeso, quasi liturgico, che invita l’ascoltatore a fermarsi, ad ascoltare ogni vibrazione.

Il passaggio alla tradizione spagnola mostra un’altra qualità del suono. In Ancor che col partire, Antonio de Cabezón tesse le linee con naturalezza, intrecciando le voci come fili di luce che si muovono nello spazio in equilibrio perfetto. Qui il ritmo è discreto e flessibile, e l’armonia non cerca effetto, ma costruisce coesione interna, creando una quieta eleganza. Più esuberante appare il Tiento di Francisco Correa de Arauxo: le linee si separano e si richiamano, si intrecciano e si distendono, generando un gioco di chiaroscuri timbrici, un susseguirsi di spostamenti delicati e improvvisi che rendono lo spazio sonoro vibrante e mobile, come un flusso d’acqua che scorre tra ombre e luci, tra vuoti e pieni.

Con Johannes Brahms la musica si raccoglie ulteriormente, e ogni nota assume un peso preciso. Nei corali dell’op. 122, come Herzliebster Jesu e Herzlich tut mich erfreuen, il materiale resta quasi sospeso nell’aria. La scrittura rinuncia a effetti esteriori e si concentra su essenzialità e profondità: ogni accordo, ogni inflessione melodica, diventa parte di un tessuto meditativo in cui la tensione interna è il vero motore del discorso. La semplicità apparente nasconde un’intensità che cresce lentamente, come una fiamma che illumina dall’interno.

Il ritorno a Bach con An Wasserflüssen Babylon introduce una densità nuova: il flusso delle voci è compatto e continuo, ma mai pesante, costruendo una sospensione avvolgente che sembra congelare il tempo pur lasciandolo scorrere lentamente. La musica appare come un nastro sottile ed elegante, in cui ogni nota contribuisce a una trama di grande profondità, capace di evocare introspezione e contemplazione.

Il Preludio e Fuga in sol minore WoO 10 di Johannes Brahms conclude il percorso senza spezzare il clima. La forma riprende Bach, ma il linguaggio è già moderno: tensioni instabili e accenti imprevisti attraversano il tessuto, senza risolvere del tutto la suspense creata, lasciando all’ascoltatore la sensazione di un equilibrio fragile, vivo e pulsante.

Alessandro Arnoldo

Nadal Roig Serralta (Petra, Maiorca, 2000) inizia gli studi di organo con il Mº Bartomeu Mut presso il Conservatori Professional de Música di Maiorca. Ha studiato con il Mº Paolo Crivellaro e il Mº Pier Damiano Peretti presso l’Universität der Künste di Berlino e, attraverso il programma Erasmus, con il Mº Pieter van Dijk presso il Conservatorium van Amsterdam. Attualmente si sta specializzando nello studio dell’organo, del clavicembalo e delle tastiere storiche con il Mº Lorenzo Ghielmi presso la Scuola Civica di Musica Claudio Abbado di Milano.

Contemporaneamente, ha ricevuto lezioni di interpretazione da organisti di fama internazionale come Andrés Cea Galán o Michel Bouvard.

Ha inoltre partecipato a diversi concorsi organistici internazionali e ha ottenuto diversi premi, tra cui il 1° premio assoluto al 1° Concorso Organistico città di Évora (Portogallo) e il 2° premio al 21° Concorso Paul Hofhaimer di Innsbruck (Austria).

Svolge un’intensa attività concertistica come solista e anche in gruppi di musica da camera in diverse località della Spagna, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Italia, in diversi festivals di fama internazionale e in luoghi di grande importanza, tra cui spicca la Berliner Philharmonie.