Coro femminile “La Sorgente”
CORO FEMMINILE “LA SORGENTE” (Altopiano di Pinè)
Direttrice | Dirigentin, Erika Eccli
Violoncello, Barbara Bertoldi;
Arciliuto, Eddy Serafini
Tastiera | Tasterinstrument, Francesca Avi
PROGRAMMA
GREGORIANO
Jesu dulcis memoria
F. DE LURANO (1976)
Ne le tue braze o Vergene Maria
(trascrizione E. Serafini)
G. ANIMUCCIA (1520-1571)
Lodate Dio, lauda spirituale
R. COSTANTINI (1581-1627)
Confitemini Domino
E. ECCLI (1973)
Cantate Domino
P. G. PETERSSON (1944-1978)
Gloria, dalla Missa brevis
J.M.C. F. DALL’ABACO (1710-1805)
Capriccio VI in mi min per vc solo
G. F. HÄNDEL (1685-1759)
Canticorum Jubilo
F. MENDELSSOHN (1809-1847)
Hebe deine Augen auf
C. GOUNOD (1818-1883)
Da pacem
S. K. ALBRECHT (1885-1958)
Alleluya
R. ZANDONAI (1883-1944)
O Maria, Madre beata
P. HINDEMITH (1895-1963)
Langsam dalla sonata op.25 n° 5 per vc solo
J. BUSTO (1949)
Popule meus
L. BARDOS (1899-1986)
Cantemus!
R. DIONISI (1910-2000)
Ninna Nanna per coro e vc cantante
(elaborazione E. Serafini)
In collaborazione con | In Zusammenarbeit mit
Note al programma
Il programma si dispiega come un’antologia che attraversa secoli di musica sacra, dai canti gregoriani alle elaborazioni contemporanee, intrecciando ritualità, meditazione e tensione espressiva. Già il Jesu dulcis memoria, con la sua linea pura e sospesa, introduce un clima di raccoglimento: le note si muovono con semplicità, eppure ogni intervallo sembra trattenere il respiro, aprendo uno spazio interiore in cui l’ascolto diventa presenza attenta e meditativa.
Da questa radice gregoriana, la musica italiana del Rinascimento e del primo Seicento amplia la tavolozza sonora. In Ne le tue braze o Vergene Maria di De Lurano, trascritta da Eddy Serafini, l’intonazione si fa più ricca e fluida, e l’orchestrazione interna dei motivi fonde dolcezza e tensione, mentre le laude spirituali di Animuccia, come Lodate Dio, mostrano come la polifonia possa intensificare l’espressione religiosa senza appesantire il flusso melodico. Costantini, con Confitemini Domino, e Eccli, in Cantate Domino, proseguono questo dialogo tra forma e devozione, alternando movimenti più sostenuti a momenti di sospensione, costruendo un tessuto sonoro che unisce chiarezza e densità espressiva.
Il percorso si apre poi al Novecento con Petersson e il suo Gloria dalla Missa Brevis, dove l’eco di secoli precedenti convive con una scrittura moderna, chiara e luminosa. Anche Dall’Abaco in Capriccio VI in mi minore concentra l’attenzione su linee singole, dove la voce dello strumento diventa protagonista assoluta, creando un dialogo intimo e meditativo con l’ascoltatore.
La sezione centrale del concerto amplia la prospettiva europea. Händel, con Canticorum Jubilo, sprigiona un vigore luminoso, mentre Mendelssohn in Hebe deine Augen auf concentra la melodia in una sospensione contemplativa, equilibrando lirismo e misura. Gounod, in Da pacem, trasmette pace e raccoglimento, mentre Albrecht, con Alleluya, e Zandonai, in O Maria, Madre beata, alternano virtuosismo vocale e calore emotivo, giocando con ritmo e armonia per rendere palpabile la devozione. Hindemith, infine, in Langsam dalla Sonata op. 25 n. 5, rallenta il tempo, esplorando la dimensione più meditativa dello strumento, facendo emergere ogni vibrazione come gesto contemplativo.
L’ultima sezione porta la musica sacra verso forme contemporanee di elaborazione corale e solistica. Javier Busto in Popule meus mantiene la centralità della parola e della linea melodica, mentre Bardos con Cantemus! esalta la coralità con vivacità, ma senza mai rinunciare alla profondità del discorso. A chiudere il percorso, Dionisi e la sua Ninna Nanna, con una tessitura delicata e poetica, in equilibrio tra lirismo e intimità, evocando la sacralità della musica come esperienza condivisa e insieme interiore.
Ogni brano aggiunge peso, respiro e colore, costruendo una continuità che intreccia storia, sentimento e riflessione. Il suono diventa così veicolo di introspezione e devozione, uno spazio in cui armonia, ritmo e profondità si combinano, accompagnando l’ascoltatore lungo un viaggio di meditazione sonora che culmina nella bellezza e nella varietà della musica sacra.
Alessandro Arnoldo
Il coro femminile “La Sorgente” nasce un trentennio fa nel cuore dell’Altipiano di Pinè (TN). Sin dall’inizio la vocazione musicale del gruppo tende al repertorio antico, coniugando genere profano rinascimentale con gregoriano e repertorio sacro e quello contemporaneo. Dal 2012 è diretto dal M° Erika Eccli. Appuntamenti significativi: al Monastero Carmelitano di Pontoise (Parigi), lo scambio musicale con il coro femminile “Multifariam” di Ruda, (Udine), una trasferta a Salisburgo ed il concerto presso la Scuola di Musica “Città di Rivoli” (Torino).
Erika Eccli è diplomata con il massimo dei voti in musica e direzione corale al Conservatorio F.A. Bonporti di Trento, ha al suo attivo una ricca esperienza nel campo della formazione musicale, della direzione corale e della composizione. È stata docente alla Civica Scuola Musicale di Rovereto e dal 2014 insegna alla scuola “I Minipolifonici” di Trento. Si dedica con passione alla composizione per coro, per la quale risulta vincitrice in concorsi nazionali e internazionali (Concorso Cori Campani, Musica Liturgica di Quebec (Canada) e Concorso per voci bianche AERCO).
Barbara Bertoldi ha una lunga esperienza di attività concertistica internazionale che l’ha portata a esibirsi in Stagioni e Festivals in tutta Italia ed Europa e collaborazioni importanti con musicisti come Stefano Veggetti, Enrico Dindo, Michael Radulescu, Enrich Hobart, il baritono Alessandro Corbelli e alcune sui generis come con Elio delle Storie Tese, Massimo Polidoro, divulgatore scientifico, l’attrice Maria Consagra e l’autore Federico Taddia. Ha inciso 5 CD (Dinamic, Sipario, Vocalia, Velut Luna) ed effettuato varie registrazioni per radio RAI.
Eddy Serafini diplomato brillantemente in Chitarra classica, composizione e direzione corale, ha al suo attivo una intensa attività musicale, dal 2014 come liustista. Le sue composizioni sono eseguite in manifestazioni e stagioni musicali in Italia e all’estero. Ha ricevuto commissioni da parte di importanti enti musicali e festivals. Suoi brani sono stati trasmessi anche da emittenti radiofoniche e televisive nazionali ed è vincitore di premi in concorsi nazionali ed internazionali. È docente al Conservatorio di Pesaro.


