Canti polifonici tradizionali del Patriarcato Georgiano
Note al programma
Il Canto Polifonico Georgiano è iscritto dal 2001 all’UNESCO nella lista dei Patrimoni immateriali dell’umanità. Di grande e variegata complessità, è un’antica tradizione della Georgia Caucasica, presente almeno dal IV secolo, quando il Cristianesimo fu adottato come religione di Stato. Consiste in quattro tipi principali: a bordone, contrappuntistica, parallela o ‘dissonante’, ‘ostinata’. Nella regione a nord-ovest della Georgia (la montuosa e misteriosa Svanetia) si pratica l’arcaica polifonia ‘dissonante’ mentre la Georgia occidentale (regione Guria) è conosciuta per quella contrappuntistica con lo Yodel qui chiamato Krimanciuli. La zona orientale (la regione Khaketia, centro storico dell’enologia mondiale) è la patria del dialogo fra i melismi di due solisti e l’accompagnamento del bordone. La polifonia ‘ostinata’ è invece presente in tutte le regioni. Il canto è onnipresente in tutte le attività della vita quotidiana, dai canti di lavoro (Naduri), ai canti natalizi (Alilo) fino agli immancabili canti da brindisi (i celebri Mravalzhamier), diffusi con numerose varianti in tutte le regioni della Georgia dove si produce vino, che accompagnano le lunghe serate conviviali attorno a tavole sontuosamente imbandite (Supra) e che vengono solitamente suggeriti dal capo brindisi (Tamada).
BASIANI – Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano. Il gruppo è nato nel 2000 con la benedizione di Sua Santità Ilia II° Patriarca cattolico di tutta la Georgia. È diventato l’Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano, e fa parte del Coro del Patriarcato della Cattedrale della Santissima Trinità (nota come Sameba) di Tbilisi, che partecipa ai servizi religiosi condotti dal Patriarca. Nel 2013 al Basiani è stato conferito il prestigioso titolo di «Ensemble Statale di Canto Popolare Georgiano». Direttore artistico dell’ensemble e cofondatore è Giorgi Donadze.
Basiani ha attivamente reintrodotto e reso popolari alcuni esempi delle tradizionali polifonie georgiane; inoltre ha fatto rivivere un grande numero di musiche folkloristiche. Ha pubblicato CD, e tenuto concerti in Georgia e in altri paesi; ha partecipato a numerosi festival internazionali e si è esibito in prestigiosi teatri, quali Concertgebouw (Amsterdam) Gulbenkian Great Hall (Lisbona), Saint Petersburg Philharmonic e Grand Hall “Oktiabrskiy” (San Pietroburgo – Russia), Aldeburgh Music Festival (Inghilterra), Kilkenny Arts Festival (Irlanda), ecc.
L’ensemble ha effettuato tre tournée negli Stati Uniti, esibendosi in alcune tra le più prestigiose sale, come Stanford Bing Concert Hall (CA), Cal Performances (CA), Lincoln Center (NY), The Town Hall (NY), Crannert Center For Performing Arts (IL). Nel 2017 l’ensemble si è esibito alla Konzerthaus di Berlino e a Shenyang in Cina; nel 2018 a Kazan, a Parigi (UNESCO), a Beijing, al Festival Musicale di Portogruaro e a Tokyo.
Le esibizioni di successo dell’ensemble sono state più volte riportate dalla stampa americana ed europea, come il New York Times, il Wall Street Journal, il Los Angeles Times, il New York Music Daily, l’Herald-Tribune, ecc., che hanno definito la polifonia georgiana come «il suono del cielo» e l’esibizione di Basiani – «un’esibizione ultraterrena e ipnotizzante».
Basiani è il nome di una delle regioni della Georgia sudoccidentale (nell’odierna Turchia, a nord-ovest della città di Erzurum). Nel 1203, le truppe reali georgiane sconfissero il nemico e con la vittoria consolidarono la posizione della Georgia in Asia Minore. Il ricordo della battaglia di Basiani è associato per lo Stato Georgiano all’amore per la patria, al senso di devozione, di unità; sentimenti che l’Ensemble persegue con la sua musica.
