55 Festival 2026

Canti polifonici tradizionali del Patriarcato Georgiano

 

SABATO 13 GIUGNO
TRENTO Badia di San Lorenzo, ore 20.30
SAMSTAG, 13. JUNI
TRIENT Badia di San Lorenzo, 20.30 Uhr
BASIANI ENSEMBLE
Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano
Direttore artistico | Künstlerischer Leiter, Georgi Donadze

 

PROGRAMMA

Shen khar venakhi (Tu sei un vigneto),
celebre inno medievale della Chiesa ortodossa georgiana, dedicato alla Vergine Maria, tradizionalmente attribuito al re Demetrio I di Georgia (1093–1156).

Daghatsatu Nebsit Tvisit (Tu discendesti).
Kontakion pasquale, scuola monastero Shemokmedi, tradizione della Georgia occidentale. Il kontakion è una celebre forma di inno sacro e componimento poetico-musicale tipica della tradizione liturgica bizantina. Nato intorno al VI secolo, si sviluppò originariamente come una sorta di “sermone cantato” in versi, caratterizzato da un forte intento catechetico, narrativo e storico.

Angelosi Ghaghadebs & Ganatldi, Ganatldi (L’angelo pianse)
è il quarto ritornello del Cantico 9; e risplendi, risplendi, o nuova Gerusalemme – Heirmos. Cantico 9. La Santa Pasqua. Heirmos
è la strofa iniziale e modello di ciascuna delle nove odi che compongono un canone, una complessa struttura innografica utilizzata nella liturgia della Chiesa Ortodossa e delle Chiese cattoliche di rito bizantino.

Sashot Mtiebisa (Fuori dal grembo materno).
Canto liturgico festivo della Natività (Introito). Tradizione della Georgia occidentale.

Tsmidao Ghmerto (O, santo Dio).
È un a
ntico inno georgiano del TrisagionSanto Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi” Il Trisagion (dal greco trís cioè “tre volte” e hágios cioè “santo”, quindi “Tre volte Santo”) è uno dei più antichi e importanti inni liturgici della tradizione cristiana, utilizzato ampiamente nelle Chiese orientali (ortodosse e cattoliche di rito bizantino) e, in occasioni specifiche, anche nella Chiesa cattolica occidentale di rito romano.

Motsikuli Kristesagan Gamorcheuli (L’apostolo distinto da Cristo).
Kontakion di San Nino (Evangelizzatore della Georgia). Tradizione della Georgia occidentale.

Kakhuri Mravalzhamieri (Tanti anni di vita)
è uno fra i tanti canti da brindisi che vengono intonati durante una
Supra (nella lingua georgiana significa “banchetto-convivio”) introdotti e chiosati dal capo brindisi (Tamada). Regione Kakheti.

Lile.
Uno dei più antichi e solenni canti rituali della polifonia georgiana, originario della remota regione montuosa dello Svaneti (Alto Caucaso). Tradizionalmente considerato un antico inno dedicato al dio del Sole (chiamato Lile), risalente a millenni fa. Alcuni studiosi lo interpretano invece come un inno rivolto al “Grande Dio” creatore, successivamente assimilato alla cultura cristiana.

Orovela.
Canto di lavoro per l’aratura, regione Khakheti.

Chven Mshvidoba (pace a noi).
Canto da tavola. Guria. Eseguito in trio.

Megruli Alilo.
Canto di questua natalizio epifanico. Regione Samegrelo.

Chona.
Canto rituale pasquale, regione Kartli.

Chela (nome di un bue).
Un canto del conducente di un carro trainato da buoi, Samegrelo. Con accompagnamento di chonguri.

Chakrulo (intrecciato).
Canto festivo, regione Kakheti. Il componimento più celebre della polifonia tradizionale georgiana. Come parte dei capolavori della civiltà mondiale, nel 1977 il canto fu inviato nello spazio dalla NASA. Il significato letterale della parola chakrulo in georgiano è “intrecciato”; significa che il canto implica voci fortemente legate o intrecciate.

Shemokmedura.
Canto di lavoro naduri, villaggio di Shemokmedi, regione Guria. Signfica “Gruppo di vicini che si aiutano vicendevolmente nel campo di mais”.

Kutaisuri Serenada
(serenata alla città di Kutaisi), composta da Joseph Kechakmadze.

* Kartli, Kakheti, Guria, Samegrelo, Achara, Svaneti – regione della Georgia

   Chonguri – strumento tradizionale a corde

 

In collaborazione con | In Zusammenarbeit mit
METS Museo Etnografico Trentino, San Michele

Locandina
Pieghevole

Note al programma

Il Canto Polifonico Georgiano è iscritto dal 2001 all’UNESCO nella lista dei Patrimoni immateriali dell’umanità. Di grande e variegata complessità, è un’antica tradizione della Georgia Caucasica, presente almeno dal IV secolo, quando il Cristianesimo fu adottato come religione di Stato. Consiste in quattro tipi principali: a bordone, contrappuntistica, parallela o ‘dissonante’, ‘ostinata’. Nella regione a nord-ovest della Georgia (la montuosa e misteriosa Svanetia) si pratica l’arcaica polifonia ‘dissonante’ mentre la Georgia occidentale (regione Guria) è conosciuta per quella contrappuntistica con lo Yodel qui chiamato Krimanciuli. La zona orientale (la regione Khaketia, centro storico dell’enologia mondiale) è la patria del dialogo fra i melismi di due solisti e l’accompagnamento del bordone. La polifonia ‘ostinata’ è invece presente in tutte le regioni. Il canto è onnipresente in tutte le attività della vita quotidiana, dai canti di lavoro (Naduri), ai canti natalizi (Alilo) fino agli immancabili canti da brindisi (i celebri Mravalzhamier), diffusi con numerose varianti in tutte le regioni della Georgia dove si produce vino, che accompagnano le lunghe serate conviviali attorno a tavole sontuosamente imbandite (Supra) e che vengono solitamente suggeriti dal capo brindisi (Tamada).

BASIANI – Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano. Il gruppo è nato nel 2000 con la benedizione di Sua Santità Ilia II° Patriarca cattolico di tutta la Georgia. È diventato l’Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano, e fa parte del Coro del Patriarcato della Cattedrale della Santissima Trinità (nota come Sameba) di Tbilisi, che partecipa ai servizi religiosi condotti dal Patriarca. Nel 2013 al Basiani è stato conferito il prestigioso titolo di «Ensemble Statale di Canto Popolare Georgiano». Direttore artistico dell’ensemble e cofondatore è Giorgi Donadze.
Basiani ha attivamente reintrodotto e reso popolari alcuni esempi delle tradizionali polifonie georgiane; inoltre ha fatto rivivere un grande numero di musiche folkloristiche. Ha pubblicato CD, e tenuto concerti in Georgia e in altri paesi; ha partecipato a numerosi festival internazionali e si è esibito in prestigiosi teatri, quali Concertgebouw (Amsterdam) Gulbenkian Great Hall (Lisbona), Saint Petersburg Philharmonic e Grand Hall “Oktiabrskiy” (San Pietroburgo – Russia), Aldeburgh Music Festival (Inghilterra), Kilkenny Arts Festival (Irlanda), ecc.
L’ensemble ha effettuato tre tournée negli Stati Uniti, esibendosi in alcune tra le più prestigiose sale, come Stanford Bing Concert Hall (CA), Cal Performances (CA), Lincoln Center (NY), The Town Hall (NY), Crannert Center For Performing Arts (IL). Nel 2017 l’ensemble si è esibito alla Konzerthaus di Berlino e a Shenyang in Cina; nel 2018 a Kazan, a Parigi (UNESCO), a Beijing, al Festival Musicale di Portogruaro e a Tokyo.
Le esibizioni di successo dell’ensemble sono state più volte riportate dalla stampa americana ed europea, come il New York Times, il Wall Street Journal, il Los Angeles Times, il New York Music Daily, l’Herald-Tribune, ecc., che hanno definito la polifonia georgiana come «il suono del cielo» e l’esibizione di Basiani – «un’esibizione ultraterrena e ipnotizzante».
Basiani è il nome di una delle regioni della Georgia sudoccidentale (nell’odierna Turchia, a nord-ovest della città di Erzurum). Nel 1203, le truppe reali georgiane sconfissero il nemico e con la vittoria consolidarono la posizione della Georgia in Asia Minore. Il ricordo della battaglia di Basiani è associato per lo Stato Georgiano all’amore per la patria, al senso di devozione, di unità; sentimenti che l’Ensemble persegue con la sua musica.