Krönungsmesse
Soprano | Sopran, Paola Crema
Contralto | Alt, Claudia De Pian
Tenore | Tenor, Massimo Squizzato
Basso | Bass, Carlo Roni
CORO DELLA SCUOLA MUSICALE di Primiero
ORCHESTRA DELLA SCUOLA MUSICALE di Primiero
Direzione | Leitung, Ivan Villanova
Programma | Program
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Sonata in Do maggiore KV 278
Pro festis Palii
Mottetto in Fa maggiore per soprano e orchestra KV 165
Exsultate, jubilate
1. Exsultate
2. Fulget amica dies
3. Tu virginum corona
4. Alleluja
Messa in Do maggiore per soli, coro e orchestra KV 317
Krönungsmesse
I. Kyrie
II. Gloria
III. Credo
IV. Sanctus
V. Benedictus
VI. Agnus DeiIn collaborazione con | In Zusammenarbeit mit
Note al programma
Nel catalogo sacro di Mozart convivono due impulsi solo apparentemente inconciliabili: da una parte la chiarezza liturgica, il senso della misura imposto dalla funzione religiosa; dall’altra una naturale tendenza teatrale, capace di trasformare la scrittura sacra in spazio di luce, movimento e slancio emotivo. Le pagine riunite in questo programma appartengono a un momento particolarmente felice della produzione salisburghese e mostrano come Mozart riesca a fondere immediatezza melodica e profondità spirituale senza mai irrigidire il discorso in una solennità convenzionale.
La Sonata in Do maggiore, nota come Pro festis Palii, nasce per accompagnare la liturgia nel Duomo di Salisburgo. Nonostante la destinazione funzionale, la musica possiede una vitalità luminosa che supera il semplice ruolo introduttivo. Il dialogo tra orchestra e organo procede con leggerezza e precisione, sostenuto da un equilibrio quasi architettonico tra le frasi. Nulla appare superfluo: il fluire delle idee mantiene una naturalezza che sembra trasformare la complessità compositiva in evidenza immediata. Anche nei passaggi più solenni, la scrittura conserva trasparenza e mobilità, evitando qualsiasi monumentalità pesante.
Con il mottetto Exsultate, jubilate il clima cambia radicalmente. La voce del soprano emerge con una libertà che richiama il teatro operistico, ma il virtuosismo non diventa mai esibizione fine a sé stessa. Le agilità, i salti, la brillantezza della linea vocale sembrano nascere da un’urgenza interiore, da una gioia che trova nel canto la propria forma più diretta. Mozart costruisce un equilibrio sorprendente tra slancio e controllo: l’orchestra sostiene senza appesantire, lasciando alla voce uno spazio luminoso e arioso. Nel celebre Alleluia conclusivo, la scrittura acquista una leggerezza quasi danzante, trasformando l’esultanza in puro movimento sonoro.
La Messa in Do maggiore, conosciuta come Krönungsmesse, porta questa stessa energia entro una dimensione più ampia e articolata. Fin dalle prime battute si percepisce una straordinaria capacità di sintesi: la scrittura corale conserva forza e compattezza, mentre gli interventi dei solisti introducono aperture liriche di grande intensità. Mozart alterna pieni orchestrali e momenti più raccolti con assoluta naturalezza, facendo convivere il carattere celebrativo della messa con una continua attenzione al dettaglio espressivo. Nei movimenti più solenni, il ritmo mantiene sempre una tensione interna che evita ogni staticità; nelle sezioni più liriche, invece, il fraseggio sembra dilatare il respiro, creando improvvise zone di sospensione. Il risultato non è una semplice successione di numeri liturgici, ma una costruzione organica, attraversata da una continua circolazione di energia.
In queste pagine la musica sacra non appare separata dal mondo umano, ma profondamente immersa in esso. La gioia, la dolcezza, la solennità e perfino una certa grazia teatrale diventano strumenti attraverso cui Mozart restituisce alla liturgia una dimensione viva e concreta. La spiritualità non nasce allora dalla rinuncia al canto o alla bellezza sensibile, ma proprio dalla loro intensificazione: il suono si fa luce, movimento, respiro condiviso.
Alessandro Arnoldo
Claudia De Pian. Mezzosoprano diplomata al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, si è perfezionata nel repertorio barocco e lirico con maestri di fama come Sara Mingardo, Bruna Baglioni e Renato Bruson. Ha collaborato con i principali cori del Triveneto e seguito per anni un coro giovanile, affiancando oggi il M° Da Ros nella “Schola Cantorum” di S. Giustina. Dal 2013 ha iniziato la carriera negli enti lirici con la trasferta in Giappone del Gran Teatro la Fenice, proseguendo con collaborazioni presso il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Opera di Firenze e il Teatro Regio di Torino, dove ha lavorato stabilmente fino al 2022.
Dal 2023 è membro stabile del Gran Teatro la Fenice. Come solista ha interpretato opere di Monteverdi, Vivaldi, Händel, Mozart, Beethoven, Brahms, Verdi e Rossini, debuttando ruoli come Suzuki (Madama Butterfly), Amneris (Aida), Azucena (Trovatore), Flora (Traviata) e Maddalena (Rigoletto). Ha lavorato con direttori come Muti, Mehta, Luisi e registi di rilievo internazionale.
Paola Crema. Diplomata in canto lirico presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, ha completato il biennio specialistico in musica vocale da camera con il massimo dei voti. Ha approfondito la prassi barocca e la musica vocale da camera con maestri come Gloria Banditelli e Leonardo De Lisi. Collabora con gruppi vocali diretti da Riccardo Muti, Ton Koopman, Roy Goodman e altri. Vincitrice del Premio di musica antica “Fatima Terzo” nel 2010, si è esibita come solista al Teatro Olimpico di Vicenza sotto la direzione di Sigiswald Kuijken. Ha inciso per le etichette “Diastema” e “Brilliant” e interpretato ruoli in opere e oratori, anche in prima esecuzione moderna. Si esibisce regolarmente in festival italiani e internazionali, spaziando dal repertorio antico a quello contemporaneo. Docente di canto presso la Scuola Musicale di Primiero dal 2011, tiene anche lezioni-concerto presso l’Università di Padova.
Massimo Squizzato. Diplomato in organo e composizione organistica al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, ha studiato canto con Elisabetta Tandura e altri maestri. Inizia la carriera corale nel 1985 con il Coro della Brigata Alpina Julia, proseguendo con il Collegium Vocale di Cortina e affermandosi come direttore del Coro Edelweiss Ana Montegrappa.
È stato per 25 anni direttore del Coro della Cattedrale di Asolo e ha inciso numerosi dischi, dal barocco al moderno. Artista del coro stabile al Gran Teatro La Fenice di Venezia, ha collaborato con molte formazioni corali del Veneto e Friuli, vincendo concorsi nazionali e internazionali. Come solista ha interpretato opere di Saint-Saëns, Donella, Fauré, Duruflé, Scarlatti e Mozart.
Claudio Roni inizia il percorso musicale nel 1989 con la “Schola Cantorum” di Santa Giustina – diretta da Alberto Da Ros. Ha studiato canto con i Maestri: Alberto e Fabrizio Da Ros, Giorgio Mazzuccato, Piero Ferraris, Marisa Salimbeni. Ha partecipato a laboratori vocalità e perfezionamento con I Maestri: Woodbury, Righele, Mazzucato, Crema e Fagotto. Ha Cantato nei cori dei Teatri di Ferrara e Rovigo ed ha fatto parte di numerose formazioni vocali/corali del Veneto e Friuli Venezia Giulia come la “Schola Cantorum” di Santa Giustina, Coro polifonico Veneto, Venezze consort – Rovigo, Gruppo vocale l’Humor Bizzarro – (PN), Labormusicanto (PN), Officium Consort (PN), La Stagione Armonica (PD), Dodecantus (TV), Coro da camera di Belluno, Reale Corte Armonica – Asolo, Coro del Friuli Venezia Giulia, Coro Tiepolo (PN), Ensemble Orologio (PN).Con queste formazioni ha vinto diversi concorsi corali nazionali ed internazionali effettuando tournee in tutta Europa.
Come solista si è esibito soprattutto nel repertorio sacro ottocentesco e moderno. Dal 2012 collabora con la Scuola Musicale di Primiero per le produzioni del Requiem di Gabriel Faurè, della Messa dell’Incoronazione K317 di Wolfgang Amadeus Mozart.
Coro della Scuola Musicale di Primiero. Nel 2011 nasce una nuova realtà corale su iniziativa della Scuola Musicale, che coinvolge elementi provenienti dai cori parrocchiali di Valle, dai cori di montagna (Sass Maor e Vanoi), dall’Ensemble Vocale Femminile della Scuola musicale e da appassionati del canto corale, alcuni dei quali già parte del reDmiE Gospel Choir.
In questi anni sono state proposte pagine importanti della musica sacra per coro e orchestra: il Requiem di Fauré nel 2011, nel 2013 il Magnificat e il Gloria di Vivaldi, nel 2015 il Magnificat di Rutter. Concerti eseguiti nell’Arcipretale di Fiera, nelle chiese di Mezzano e Canal San Bovo, ma anche fuori Valle: nel Duomo di Feltre, nelle chiese di Borgo Valsugana, Santa Giustina e Cesiomaggiore.
Dopo una pausa forzata a causa della pandemia, il Coro ha ripreso la sua attività lo scorso anno eseguendo la Missa Pro Pace di Daniele Carnevali, accompagnato dal Corpo Musicale Folkloristico di Primiero diretto dal M° Fabio Turra.
In occasione del Trentennale, la Scuola ha programmato la Messa dell’Incoronazione. Il Coro, sin dalla nascita, è accompagnato dall’Orchestra formata da docenti della Scuola Musicale e da collaboratori professionisti e diretta da Ivan Villanova.
Ivan Villanova. Diplomato in clarinetto, si perfeziona con Fabrizio Meloni e Fabio di Casola presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Primo Premio Assoluto al “Città di Stresa” 1996, ha collaborato con prestigiose orchestre come l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna “Fondazione Arturo Toscanini”, la Symphonica Toscanini diretta da Lorin Maazel, l’Orchestra del Gran Teatro “La Fenice” di Venezia, l’Orchestra del Teatro “G. Verdi” di Trieste, la Filarmonia Veneta, l’Orchestra d’Archi Italiana, l’Orchestra di Padova e del Veneto e la Filarmonica di Modena, esibendosi in tournée in Europa, Russia, USA, Emirati Arabi e Giappone. Dal 1995 insegna clarinetto alla Scuola Musicale di Primiero.
Diplomato in Direzione presso l’Istituto Superiore Europeo Bandistico nel 2007, consegue nel 2009 il Diploma Superiore con la votazione più alta dell’Istituto, perfezionandosi con Jan Cober e Douglas Bostock. È direttore principale della Dolomiti Wind Orchestra e del Clarinettensemble, guida la Banda Città di Feltre e la Banda Folk di Castello Tesino, e ha diretto numerose altre formazioni orchestrali e corali. Ha insegnato Clarinetto e Direzione ai Corsi Internazionali di Perfezionamento di Spilimbergo.