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PRESENTAZIONE – VORWORT

La 49ma edizione del Festival regionale di Musica Sacra prevedeva quest’anno la realizzazione di 43 appuntamenti musicali – produzioni in proprio, progetti con altri enti, prime esecuzioni moderne e contemporanee, affidati ad interpreti internazionali e locali – dislocati pariteticamente nelle due Province di Bolzano e Trento tra il 19 aprile ed il 10 giugno e un gemellaggio destinato a costruire un momento di confronto tra il patrimonio musicale sacro della Regione Sardegna con la Regione Trentino-Alto Adige. Per le note vicende legate all’emergenza sanitaria, il Festival è stato sospeso nella sua sontuosa veste primaverile: la presente ripresa autunnale mostra abiti più succinti per numero di concerti e organici musicali – difficile in questi tempi accogliere grandi compagini corali e orchestrali – senza tuttavia rinunciare alla qualità artistica. Come dimostrato dall’apertura atesina della rassegna (in Alto Adige il 4 agosto) nel nome di Bach e di un articolato progetto di affiancamento tra corali di cantate e passioni e la celeberrima Partita in re minore per violino solo, protagonisti il virtuoso violinista Marco Serino e il “Quartetto vocale del Mozarteum Salzburg”. Ancora presente il genio di Eisenach nel concerto trentino (10 ottobre) riservato, con la realizzazione di due Cantate per soprano e per basso, alle anime gemelle – penitenziale e gioiosa – del pensiero luterano, nell’interpretazione dell’“Ensemble MeranBaroque” diretto da Stephan Kofler (solisti Laura Cortese e Mauro Borgioni). Spazio quindi alla polifonia a cappella rinascimentale, cuore pulsante del repertorio sacro storico, con l’esecuzione della famosissima Missa Papae Marcelli di Palestrina ad opera di un gruppo di fama internazionale come il “Beauty Farm” (a Trento e Bolzano 9 e 10 ottobre). A raccoglierne il testimone si presentano gruppi vocali italiani di tutto prestigio come l’Ensemble “UT”, diretto da Lorenzo Donati, con due programmi, l’uno dedicato alle riletture rinascimentali e barocche del Cantico dei Cantici, l’altro in omaggio ai tempi di Raffaello e Leonardo (17 e 18 settembre), o il “Torino Vocalensemble”, con le suggestioni del “Crepuscolo”, attimo di preghiera condotto antologicamente dall’antico contrappunto agli effetti timbrici della modernità (3 e 4 ottobre in Trentino). Non senza transitare per l’età romantica grazie al “Quintetto d’archi Amarida” con Magdalena Lang soprano e Anna Lucia Nardi mezzosoprano impegnati in pagine di Mozart, Schubert, Donizetti e Verdi (in Alto Adige il 26 e 27 settembre).

Di musica strumentale si ragiona non solo con l’organo di Peter Waldner (in Alto Adige il 21 agosto) o con il duo violoncello-organo Nathan e Tobias Chizzali (in Alto Adige il 20 novembre) bensì pure con il prestigioso invito agli “Ottoni della Cappella Sistina”, per proporre a Trento e a Bolzano (il 17 e 18 ottobre) le musiche abitualmente risuonanti in San Pietro a Roma durante le celebrazioni con il Papa.

E di teatro sacro pure si ragiona, con il raro oratorio Aines – racconto musicato del martirio di S. Agnese – realizzato dall’“Ensemble Cantilena Antiqua”, ripescando da un Mistero provenzale del XV secolo (a Trento il 13 settembre) nonché con le altrettanto rare riprese degli oratori romani settecenteschi di autori meno noti come Graziani e Foggia, in un progetto firmato dall’ “Ensemble Fidicinium” (in Alto Adige il 25 ottobre). Per la musica contemporanea spicca l’allestimento di INRI per soprano archi e voce recitante per le musiche del trentino Carlo Galante su testi di Giuseppe di Leva (in Trentino il 26 settembre).

Dalla positiva sinergia con altre istituzioni produttive sul territorio nasce l’accoglimento in calendario di due appuntamenti allestiti dal “Festival Trento Musicantica” e, con la speranza di andare incontro ad un libero tempo nuovo, l’esecuzione della IX Sinfonia per opera dell’Orchestra Haydn, da sempre presente nella rassegna primaverile di musica sacra. Molte le altre collaborazioni sia per il reperimento delle risorse, sia per gli aspetti artistici e organizzativi: tra gli altri con con Musik und Kirche, Forum Musik, Itinerari organistici tridentini, Dommusik Bozen, Musica Viva Val Venosta, enti pubblici (Comuni del Trentino e dell’Alto-Adige).

I direttori artistici Annely Zeni e Josef Lanz

In der 49. Ausgabe des regionalen Festivals Musica Sacra waren für heuer 43 musikalische Aufführungen geplant – Eigenproduktionen, Projekte mit anderen Veranstaltern, moderne und zeitgenössische Erstaufführungen,  aufgeführt von internationalen und einheimischen Interpreten. Die Aufführungen sollten zwischen dem 19.
April und dem 10. Juni gleichmäßig auf die beiden Provinzen von Bozen und Trient verteilt sein; zusätzlich war eine Partnerschaft mit dem Ziel der Auseinandersetzung zwischen dem musikalischen
Bestand an geistlicher Musik der Region Sardinien und jenem von Trentino-Südtirol sein. Wegen der bekannten Umstände rund um den gesundheitlichen Notstand ist das Festival in seiner “prächtigen Frühlingsrobe” ausgesetzt worden: die nunmehrige herbstliche
Wiederaufnahme präsentiert sich “knapperer Bekleidung”, sowohl was die Anzahl der Konzerte als auch die Größe der Besetzungen anbelangt.
Aber trotz der Schwierigkeit, in Zeiten wie diesen, große Besetzungen bei Chören und Orchestern zu verpflichten, werden an die künstlerische Qualität keine Zugeständnisse gemacht. Das bewies die Eröffnung in Südtirol am 4. August im Zeichen Bachs mit einem wohldurchdachten Nebeneinander von Chorälen aus Kantaten und Passionen und der bekannten Partita in d-Moll für Violine solo; Ausführende waren der Geigenvirtuose Marco Serino und das “Vokalquartett Mozarteum Salzburg”. Das Genie aus Eisenach wird auch bei einem Konzert im Trentino präsent sein; am 10. Oktober werden zwei Kantaten für Sopran und für Bass aufgeführt, in denen die verwandten Seelen aus der Gedankenwelt Luthers präsent sind: Buße und Freude. Ausführende werden das “Ensemble MeranBaroque” unter der Leitung von Stephan Kofler und die Solisten Laura Cortese und Mauro Borgioni sein. Sodann wird dem Herzstücke des historischen Repertoires der Kirchenmusik, der a-cappella-Vokalpolyphonie der Renaissance Raum gewidmet. Zur Aufführung gelangt die berühmte Missa Papae Marcelli von Palestrina durch das internationale bekannte Ensemble “Beauty Farm” (Trient und Bozen 9. und 10. Oktober).
In dieser Reihe stehen zwei Konzerte renommierter italienischer Vokalensembles wie das Ensemble “UT” unter der Leitung von Lorenzo Donati und das “Torino Vocalensemble”. Das Ensemble “UT” präsentiert in einem ersten Programm eine Renaissanceund eine Barockfassung des Hohen Liedes Salomons, in einem zweiten eine Hommage an die Zeit Raffaels (Raffaello Sanzio) und Leonardos (17. und 18. September); das “Torino Vocalensemble” wiederum führt mit der Suggestion der “Gebete in der Dämmerung” in einer Auswahl vom antiken Kontrapunkt zu den Wirkungen der Klangfarben der Moderne (3. und 4. Oktober im Trentino). Nicht vernachlässigt wird die Romantik, dank dem “Amarida Streichquintett” mit dem Sopran Magdalena Lang und dem Mezzosopran Lucia Nardi, die Werke von Mozart, Schubert, Donizetti und Verdi zur Aufführung bringen (Südtirol 26. und 27. September). Instrumentalmusik dagegen bieten Peter Waldner an der Orgel (Südtirol 21. August), das Duo Nathan und Tobias mit Violoncello und Orgel (Südtirol 20. November) sowie die berühmten Blechbläser der “Cappella Sistina”, die in Trient und Bozen (17. und 18. Oktober) jene Musik zu Gehör bringen, die üblicherweise im Petersdom während der Feierlichkeiten mit dem Papst erklingt. Das Geistliche Spiel (Teatro sacro oder Sacra rappresentazione) findet sich im selten aufgeführten Oratorium Aines wieder, eine mit Musik untermalte Erzählung über das Martyrium der heiligen Agnes nach einem provenzalischen Mysterienspiel aus dem 15. Jahrhundert, ausgeführt vom “Ensemble Cantilena Antiqua” (Trient, 13. September). Gleich wie die ebenso seltenen Wiederaufnahmen römischer Oratorien aus dem 17. Jahrhundert von weniger bekannten Komponisten wie Graziani und Foggia in einem Projekt des “Ensembles Fidicinium” (Südtirol, 25. Oktober). Für die zeitgenössische Musik sticht die Veranstaltung von INRI hervor, bei der Werke des Trentiners Carlo Galante für Sopran, Streicher und Sprechstimme über Texte von Giuseppe Leva geboten werden (Trentino, 26. September). Aus der positiven Synergie mit anderen Institutionen in der Region wird der Kalender des Festivals durch zwei Veranstaltungen des “Trento Musicantica” und der Aufführung der IX. Symphonie durch das Haydn-Orchester, das schon immer beim Festival geistlicher Musik dabei war, bereichert.
Zahlreich sind die Kooperationen, sowohl was die Beschaffung der Mittel als auch organisatorische Fragen anbelangt: Musik und Kirche, Forum Musik, Itinerari organistici tridentini, Dommusik Bozen, Musica Viva Vinschgau, Behörden (Gemeinden des Trentino und aus Südtirol). Die künstlerischen Leiter Annely Zeni und Josef Lanz