55 Festival 2026

Gloria in excelsis Deo

LUNEDÌ 1 GIUGNO
CLES Chiesa Parrocchiale, ore 20.30
MONTAG, 1. JUNI
CLES Pfarrkirche, 20.30 Uhr
MARTEDÌ 2 GIUGNO
TRENTO Chiesa di San Francesco Saverio, ore 20.30

DIENSTAG, 2. JUNI
TRIENT Kirche S. Francesco Saverio, 20.30 Uhr
ORCHESTRA DA CAMERA PRO MUSICA
Direzione | Leitung, Giancarlo Guarino
CORO FEMMINILE ECCHER
Direttrice | Direktorin, Sara Webber
CORO FEMMINILE GUIDO GALLO
Direttrice | Direktorin, Claudia Giongo
Cori della Scuola di musica Servizi culturali Val di Non e di Sole C. Eccher
Soprano | Sopran, Aurora Bertoldi*
Mezzosoprano | Mezzosopran, Elena Vianini*
 

Programma | Programm

GUSTAV HOLST (1874-1934)
St. Paul’s Suite
Jig: Vivace Ostinato: Presto
Intermezzo: Andante con moto Finale (Il Dargason): Allegro

SAMUEL BARBER (1910-1981)
Adagio per archi op. 11

ANTONIO VIVALDI (1687-1741)
Gloria RV 589
Gloria in excelsis Deo (Coro) – Et in terra pax hominibus (Coro) – Laudamus te (Soprani I e Soprano II) – Gratias agimus tibi (Coro) – Domine Deus, Rex coelestis (Soprano) – Domine, Fili unigenite (Coro) – Domine Deus, Agnus Dei (Coro) – Qui tollis peccata mundi (Coro) – Qui sedes ad dexteram Patris (Contralto) – Quoniam tu solus sanctus (Coro) Cum Sancto Spiritu (Coro)

CECILIA VETTORAZZI (1959)
Dormi tra le mie braccia
per coro e orchestra (Testo di Sandra De Carli)

* In collaborazione con | In Zusammenarbeit mit
Le classi di canto del M° Mattia Nicolini e M° Linda Campanella
del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento

Locandina
Pieghevole

Note al programma

Gustav Holst – St. Paul’s Suite op.29 n.2. Gustav Holst compose la Suite in onore di San Paolo nel 1912 per un istituto femminile londinese di cui era stato direttore. La forma riprende il modello antico della silloge di danze, rielaborate in chiave moderna, attingendo direttamente alla musica popolare: “ Jig” ovvero la giga introduttiva è una danza di origine irlandese; nel secondo movimento “Ostinato” (presto), su un motivo costantemente ripetuto si alternano episodi molto diversi tra loro ritmicamente e armonicamente; nell’“Intermezzo” viene proposta prima dal violino e poi dalla viola solista, una affascinante melodia dal sapore esotico, interrotta da episodi contrastanti di grande vitalità ritmica; nel “Finale” si riconoscono due motivi distinti: “The Dargason” tipicamente inglese e il celeberrimo “Greensleeves” sovrapposti con grande maestria compositiva alla fine del movimento.

Samuel Barber – Adagio per archi, op. 11. L’“Adagio” è forse la composizione più celebre del compositore americano Samuel Barber. La versione finale per orchestra d’archi è una elaborazione dell’autore del secondo movimento del Quartetto per archi op.11 composto nel 1936 mentre soggiornava a Roma come vincitore del “Prix de Rome” americano. La prima esecuzione nella versione per orchestra d’archi il 5 novembre 1938 vide sul podio Arturo Toscanini – probabilmente responsabile di aver suggerito a Barber questa realizzazione per archi – a capo della NBC Symphony Orchestra. L’esecuzione dell’“Adagio” è legato a momenti pubblici tragici (funerali di Roosevelt e Kennedy, tragedia delle Torri gemelle) e a colonne sonore a forte impatto emozionale. L’idea di Barber in origine era tutt’altro che tragica: il secondo movimento del Quartetto op.11 era infatti ispirato da un passaggio delle “Georgiche” di Virgilio in cui venivano descritti gli effetti benefici di una sorgente d’acqua sulle coltivazioni. Lo scorrere vitale dell’acqua è reso in musica dal lento movimento melodico scalare ascensionale.  Nel 1968 l’“Adagio” fu trascritto dall’autore per coro ad otto voci su testo dell’Agnus Dei.

Antonio Vivaldi – Gloria. Il Gloria RV 589 è senz’altro una delle pagine più avvincenti e conosciute del musicista veneziano: l’organico prevede un coro a quattro parti, due soprani, un contralto, oboe, tromba, archi e basso continuo. Il testo è organizzato in 12 sezioni che si alternano in varietà di forme, tempi, ritmi, tonalità e organico: brani solistici nello stile dell’aria, strumenti concertanti, cori omofonici, contrappunti, ritornelli nello stile del Concerto. L’unitarietà del lavoro viene garantita dalla ripresa, nel penultimo movimento, dello stesso tema iniziale in una sorta di circolarità strutturale. L’opera fu realizzata quasi certamente intorno al 1716, durante la permanenza di Vivaldi all’Ospedale della Pietà, l’orfanotrofio femminile veneziano che alle “putte” senza famiglia insegnava l’arte musicale. Per quelle “virtuose” Vivaldi scrisse centinaia di concerti e numerose pagine sacre: così per quanto sia più usuale sentire il Gloria per solisti e coro misto è ragionevole supporne la destinazione esclusiva alle voci femminili, come proposto nel presente concerto.

Cecilia Vettorazzi – Dormi tra le mie braccia. Brano per coro femminile e archi che racconta il tenero dialogo tra Maria e Gesù. La musica si muove con calma, come una culla sonora che accompagna il sonno del Bambino tra le braccia della Madre. Il tema iniziale è affidato a Maria. Cuore del brano è il respiro di Gesù e, in sintonia, quello di Maria. Gli archi riprendono il tema e conducono il canto a una dinamica più intensa, pur nella dolcezza. A metà del brano entra il canto di Gesù, affidato ai contralti, dal diverso accompagnamento: nasce un dialogo in cui la voce di Gesù si intreccia a quella di Maria nelle stesse parole. Madre e Figlio si accompagnano fino alla fine del brano, dove, in un dialogo sempre più intimo, si uniscono negli ultimi suoni consolanti. Raccontano che Dio abita in noi e che il nostro respiro… profuma di Dio!

Il Coro femminile Eccher di Cles (Trento) nasce nel 2010 da un laboratorio vocale attivato dalla Scuola di Musica C. Eccher. Offre un repertorio che spazia dal gregoriano alla musica contemporanea. Ha partecipato con successo a diversi concorsi corali ed è protagonista in numerose rassegne della Federazione dei cori del trentino, interessanti i gemellaggi con cori provenienti da tutta Italia. Il coro è diretto, sin dalla sua fondazione, da Sara Webber.

 Sara Webber, laureata in canto lirico al Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento e in Economia Politica all’Università di Trento, ha collaborato con il coro del Teatro Sociale di Trento partecipando a opere e produzioni musicali. Vincitrice del Premio “P. Nardini” 2005, si diploma in direzione di coro nel 2016 con 110/110. È docente di canto e formazione musicale presso la Scuola di Musica C. Eccher di Cles e dirige il Coro Femminile Eccher.

 

Il Coro Femminile Guido Gallo nasce in seguito ad un corso di vocalità nel 2019 all’interno dei corsi musicali proposti in Piana Rotaliana dalla Scuola di Musica Celestino Eccher – Guido Gallo di Mezzolombardo. Il Coro si è già esibito in diverse manifestazioni e propone un repertorio di vari generi e stili accompagnati e non; in questi ultimi mesi sta lavorando su progetto di teatro musicale legato al canto popolare trentino. Il coro è diretto dalla sua nascita da Claudia Giongo.

Claudia Giongo si è laureata in “Canto lirico” presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento e Riva del Garda sotto la guida di Mattia Nicolini. È direttrice del coro di voci bianche “Guido Gallo” di Mezzolombardo, con cui si è aggiudicata il primo premio assoluto ai concorsi corali nazionali di Quartiano, Belluno e Riccione. Nell’agosto di quest’anno prenderà parte al Gran Premio Corale Italiano ad Arezzo. È docente presso la Scuola Musicale “Celestino Eccher – Guido Gallo” di Mezzolombardo ed è fondatrice e direttrice del Coro Femminile “Guido Gallo”. Dall’ottobre 2020 è componente del Comitato Tecnico Artistico della Federazione Cori del Trentino.

Di recente costituzione, l’Orchestra da camera “Pro Musica” è una compagine formata da valenti giovani talenti e musicisti di grande esperienza. La compagine è dedita alla scoperta di nuovi repertori (con l’esecuzione di molte prime assolte) ed ha al suo attivo diverse collaborazioni con altre importanti realtà musicali (progetti sinfonico corali). L’orchestra viene spesso coinvolta in prestigiosi stages di alta formazione artistica musicale come corsi di direzione internazionali e laboratori teatrali. Fanno parte dell’Orchestra da camera “Pro Musica” i seguenti artisti: Elisa Tait (oboe); Nicolò Molinari (tromba); Paolo Zordanazzo*; Ivo Crepaldi, Sergio La Vaccara, Margherita Merz (violini primi); Francesca Piazza*, Vanessa Bresadola, Natalia Kulak (violini secondi); Alexander Monteverde*, Nicola Fadanelli (viole); Margherita Guarino*, Barbara Bertoldi (violoncelli), Mauro Tomedi* (contrabbasso) e Costanza Leuzzi (clavicembalo).

Giancarlo Guarino, avviato agli studi musicali dalla madre Donna Magendanz e dal padre Piero Guarino, si è diplomato col massimo dei voti in violino e pianoforte. È titolare della cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio F.A. Bonporti di Trento. Da anni svolge intensa attività concertistica in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. In qualità di docente di direzione d’orchestra tiene corsi di perfezionamento a Cles (Tn), in collaborazione con la Scuola di Musica C. Eccher. Dal 1994 è direttore dell’orchestra da camera di Trento “Ensemble Zandonai”. In qualità di direttore d’orchestra ha collaborato con numerose orchestre italiane ed europee. 
Promotore di un importante progetto di formazione e produzione “Giovani in Sinfonia” rivolto a giovani musicisti, viene spesso invitato come membro di giurie internazionali.

Aurora Bertoldi, 24 anni, inizia il suo percorso al Conservatorio F.A. Bonporti di Trento e Riva del Garda a 10 anni con lo studio del violino. Da sempre affascinata dal canto e dal teatro, comincia, nel 2019, anche lo studio del canto lirico con Mattia Nicolini, con il quale sta attualmente concludendo il biennio in Conservatorio. Ha già debuttato in ruoli operistici e collaborato come solista a produzioni del Festival di Musica Sacra. Attualmente studia e si perfeziona con la soprano Eva Mei.

Elena Vianini innamoratasi del canto lirico in tenera età, ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio Pollini di Padova ed è attualmente studentessa in Canto Lirico nella classe del Soprano Linda Campanella al Conservatorio F. A. Bonporti di Trento. Si è già esibita in numerosi concerti in diversi centri del Trentino tra cui il Duomo di Trento, e nel mondo dell’opera presso sedi prestigiose quali il Teatro Zandonai di Rovereto e il Teatro Sociale di Trento.