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CONFERENZA STAMPA

Martedì 27 settembre, Trento, Biblioteca diocesana Vigilianum, ore 17.00

 

Nuova iniziativa del Festival Regionale di Musica Sacra nell’anno della 51ma edizione. Si tratta del progetto “Dalle Dolomiti al Limbara: la musica liturgica nella tradizione popolare delle genti di montagna”, che si propone di realizzare il confronto tra le tradizioni popolari nell’ambito specifico della musica liturgica in due regioni italiane geograficamente distanti come il Trentino-Alto Adige e la Sardegna, vicine tuttavia per tipologie naturali e sociali delle geografie montane. 

L’evento si svolge prima (1-4 ottobre) sull’isola sarda, nel paese di Aggius, famoso non solo per la tremenda faida raccontata ne “Il muto di Gallura” ma anche per la sua tradizione secolare di canto popolare polifonico, il cosiddetto Canto Tasja, praticato ancor oggi anche durante le liturgie. E poi (7-9 ottobre) sulla “terraferma” trentina, tra il capoluogo e la Val di Non, qui motivato dal ritrovamento, nel paese di Varollo, di un manoscritto ottocentesco inedito, contenente canzoncine sacre evidentemente usate dal popolo nella quotidianità della pratica liturgica.

L’articolato programma prevede un convegno di studiosi provenienti dalle due aree con il compito di aggiornare la riflessione sul tema, raccogliendo la sfida della relazione tra passato e presente, fra tradizione e innovazione, tra liturgia ufficiale e liturgia popolare. E quindi numerosi momenti musicali pensati sia nell’ambito della liturgia, con messe cantate, sia come concerti veri e propri, ricostruendo un plausibile Vespro della Madonna.

I programmi musicali sono realizzati sempre attingendo ai due repertori (quello antico sardo e quello riscoperto trentino) grazie alla concomitante presenza del Galletto di Gallura (le 5 voci maschili di Aggius famose nel mondo per il canto Tasja) e del Coro S. Lucia di Magras (formazione maschile della Val di Non dedita anche alla ricerca e riproposta in terra trentina delle liturgie cantate in età preconcilio Vaticano II) e di tre organisti, i trentini Stefano Rattini e Simone Vebber e il sassarese Davide Pinna impegnati in diversi concerti.

Una virtuosa collaborazione a più voci resa possibile dall’unione di forze locali e supporto istituzionale, a partire dal Ministero dei Beni Culturali, alle Regioni e Province coinvolte, alle associazioni locali, alle singole persone.

L’iniziativa verrà presentata alla stampa (assieme alla pubblicazione del manoscritto di Varollo per le edizioni della Società Filarmonica Trentina)  martedì 27 settembre alle ore 17.00 nella Biblioteca diocesana Vigilianum a Trento.

Sul sito terremo l’aggiornamento degli eventi.