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Tu rex gloriæ

→ PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA PER IL CONCERTO DI TRENTO
Entrata con super green pass.

Lunedì 27 dicembre 2021, Trento Chiesa di San Francesco Saverio – h. 20.30 Martedì 28 dicembre 2021, Bolzano, Chiesa dei Domenicani, h. 20.00

Tu Rex Gloriae

 UT INSIEME VOCALE-CONSONANTE

Lorenzo Donati, direttore

ENSEMBLE LABIRINTI ARMONICI

Andrea Ferroni, direttore

Concerto di premiazione del Concorso Tu Rex Gloriae (I° Edizione)

 

Programma:

ARVO PÄRT (1935-2008): Magnificat (solo coro)

HENRYK MIKOŁAJ GÓRECKI (1933-2010): Totus tuus (solo coro)

ARCANGELO CORELLI (1653-1713): Concerto grosso scritto per la Notte di Natale (Vivace, Grave – Allegro – Adagio, Allegro, Adagio -Vivace -Allegro -Pastorale – Largo)

 WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791): Te Deum KV141
Te Deum laudamus – coro – Allegro (do maggiore), Adagio – Aeterna fac – coro –    Allegro (do maggiore) – In te, Domine, speravi – coro – … (do maggiore)

SAMUELE BROSEGHINI (1995): Te Deum (secondo premio ex-aequo I° Edizione Concorso Tu Rex Gloriae). (2021) Prima esecuzione assoluta

MATTIA CULMONE (1986): Te Deum (Primo premio I° Edizione Concorso Tu Rex Gloriae). (2021) Prima esecuzione assoluta

Note al programma

Negli ultimi anni, il  piccolo  paese  baltico  si  sta  imponendo  sulla  scena internazionale come uno dei poli d’eccellenza della produzione musicale, non solo  corale. Arvo Pärt è in realtà solo la punta dell’iceberg di un movimento ben più ampio e radicato nel tempo. Finalmente liberi dal giogo dell’oppressione sovietica, gli estoni hanno cercato e trovato nelle proprie musiche un modo di riaffermare la propria identità nazionale. Il Magnificat, composto nel 1989, è forse il brano corale più eseguito di Arvo Pärt, dal carattere estremamente meditativo, si presenta con chiari riferimenti al mondo della monodia gregoriana e della prima polifonia sacra. Come altri brani del compositore, anch’esso è scritto con  la  tecnica  dei tintinnabuli, che  consiste nella  variazione  quasi  ossessiva  ed  ipnotizzante  dello  stesso  materiale melodico e ritmico. Figlio di musicisti dilettanti, il compositore Henryk Mikolaj Górecki divenne una figura di spicco della musica d’avanguardia nella Polonia post-Stalin. Górecki compose Totus Tuus nel 1987 in occasione della terza visita di Papa Giovanni Paolo II nella sua patria. Il testo inizia con una frase che il Papa stesso coniò dopo essere sopravvissuto a un attentato: Totus tuus sum, Maria (Sono completamente tuo, Maria). Il resto è tratto da una poesia di Maria Boguslawska. La musica con le sue raffinate armonie è ispirata ai canti della Chiesa cattolica polacca e riflette il profondo amore di Górecki per il suo paese e le sue tradizioni musicali. Tra le tante forme strumentali che si succedono dopo la seconda metà del Seicento, il Concerto grosso occupa un posto davvero rilevante. Due sono i distinti organici strumentali: il Concerto grosso vero e proprio costituito dagli strumenti nel loro insieme, e il Concertino, un organico ridotto e formato nella maggior parte dei casi da due violini, violoncello (violone) e continuo. I due organismi si alternano con disinvoltura nella proposta del discorso musicale. Sono tipici di queste opere, e di Corelli in generale, l’estrema eleganza, la pulizia formale e persino il rifiuto di ogni contrasto eccetto un diverso livello di sonorità. L’ottavo concerto, detto Per la notte di Natale, si apre con una breve introduzione (Vivace) che conduce a un Grave di maestosa solennità. Un rapido dialogo fra i solisti (Allegro) conduce ad un Adagio ispirato, di sapore bachiano che si conclude in un Vivace. La parte finale del concerto è introdotta da un breve Allegro che prepara alla calma dolcezza della Pastorale, un motivo di cornamusa giocato con grande sensibilità nella contrapposizione fra soli e tutti. Precede i due brani in prima assoluta, scritti sullo stesso testo commissionati dal Festival, il Te Deum di Mozart, una partitura il cui manoscritto è andato perduto e non resta alcun documento sulla data e il luogo di composizione. Questo Te Deum è il lavoro di un giovane musicista, che inizia con un allegro che comunica una letizia serena e spirituale, senza la magniloquenza formale che spesso era connessa a questo testo sacro usato per occasioni solenni e si conclude con un contrappunto semplice e molto sereno. (Alessandro Arnoldo)

Concorso Tu Rex Gloriæ (I° Edizione)

È Mattia Culmone, roveretano, classe 1986, il vincitore della Prima Edizione del Concorso “Tu rex Gloriae” indetto dal Festival Regionale di Musica Sacra tra le iniziative per il 50mo dalla propria fondazione intese a valorizzare la creatività giovanile. Il Concorso, cui potevano partecipare compositrici e compositori fino ai 35 anni provenienti dall’area Euregio, ha premiato quindi con un secondo posto ex-aequo Samuele Broseghini, trentino classe 1995 e Miguel Ribeiro Texeiria nato a Porto Alegre in Brasile nel 1991, ma atesino d’adozione in quanto da tempo residente in Provincia di Bolzano. La sfida prevedeva la realizzazione di una partitura per coro a 4 voci miste e piccolo ensemble strumentale per un totale massimo di 15 strumentisti sul testo del Te Deum, preso in considerazione come invito al ringraziamento sia per la ricorrenza del Festival stesso, sia come viatico al superamento della crisi pandemica. Mattia Culmone può vantare un già ricco curriculum di soddisfazioni per la sua attività compositiva, coltivata negli studi accademici compiuti al Conservatorio F.A. Bonporti di Trento, dove si è diplomato in pianoforte, musica corale e direzione di coro, canto rinascimentale, clavicembalo e composizione. La sua frequentazione degli ambienti corali – è maestro di diverse compagini corali in Trentino – gli ha consentito di praticare dal vivo il mondo della musica sacra e di acquisire competenze nel settore già riconosciute in numerosi e specifici concorsi dedicati, sia nazionali che internazionali. Anche Samuele Broseghini, il più giovane dei tre premiati, proviene dagli studi al Conservatorio F.A. Bonporti – che si segnala così come istituto formativo di alta qualità – ed ha pratica nella direzione e composizione per il coro con sue pagine eseguite da importanti formazioni nel panorama corale nazionale. Corposo curriculum per Ribeiro Teixeria, dagli studi e prime esperienze nel paese natale, per approdare in Europa e quindi a Milano, dove studia dal 2019 con Marco Tutino, svolgendo nel contempo una intensa attività concertistica come solista (pianista e organista) e in formazioni cameristiche e corali.  Per espressa richiesta della giuria accanto alla partitura del vincitore viene eseguita in prima esecuzione assoluta anche la partitura di Samuele Broseghini.

 

 

 

 

UT insieme vocale-consonante è un gruppo vocale “modulare” che va dall’ensemble madrigalistico al coro da camera. I coristi, provenienti da varie parti d’Italia sono tutti di grande esperienza vocale e musicale, per la maggior parte direttori di coro e compositori.
Guidato dalla sua fondazione dal direttore e compositore Lorenzo Donati, l’ensemble propone progetti tematici di musica antica e contemporanea. Il gruppo ha al suo attivo tournèe in Cina, Francia, Italia, Taiwan, inoltre si è aggiudicato nel 2015 il Primo Premio ed il Gran Premio del Concorso Internazionale di Varna (Bulgaria). Nel 2016 l’ensemble si è aggiudicato il prestigioso Gran Premio Europeo, unico coro italiano ad aver vinto questo importante premio, ritenuto il più importante riconoscimento mondiale in ambito corale. UT insieme vocale-consonante ha al suo attivo varie registrazioni: nel 2015 Pulchra ut luna, electa ut sol che propone brani tratti dal Cantico dei Cantici e alcuni Agnus Dei; nel 2017 in collaborazione con l’Accademia Tedesca a Roma Stabat Mater di Lisa Streich e altre opere di autori contemporanei tedeschi; nel 2018 l’intera produzione corale del compositore perugino Carlo Pedini. Dal 2018 UT Insieme vocale-consonante si impegna nel progetto di diffusione della musica corale contemporanea “Scritto & Cantato”, una forma di stretta collaborazione con compositori del territorio nazionale e presto anche internazionale, i quali compongono e dedicano alla compagine brani presentati ed eseguiti in diretta. Nello stesso anno l’ensemble ha creato Utopia festival, concerti itineranti nelle più importanti città d’arte d’Italia, dedicati al grande patrimonio corale. Il gruppo è diretto da Lorenzo Donati uno dei più importanti direttori di coro del panorama mondiale, apprezzato a livello internazionale anche per la sua produzione compositiva, specificatamente dedicata alla musica vocale.

 

L’Associazione Labirinti armonici nasce nel 2006 dall’esigenza di far conoscere e divulgare un certo tipo di “buona musica”: in particolare l’attenzione si concentra sulla musica barocca, collocata storicamente tra il 1600 e il 1750. Ma anche nell’affrontare repertori di altre epoche, punti cardine del progetto sono ricerca e studio filologico: il repertorio, sempre di piacevole ascolto, ricco di innumerevoli combinazioni di sonorità viene proposto con organici sempre diversi e in continua trasformazione. L’approfondimento dei brani presentati è supportato da un certo modo di proporli, il più fedele possibile allo stile dell’epoca trattata. L’utilizzo di strumenti antichi originali montati con corde di budello e di archetti barocchi e classici molto diversi da quelli moderni, lo studio delle moltissime fonti giunte fino a noi come trattati e manuali di interpretazione, ci consentono oggi di avvicinarci molto al modo, al gusto, al sentimento interiore con cui i musici si esprimevano nelle varie epoche. Oltre a tutto questo, elementi fondamentali rimangono, oggi come allora, la fantasia e l’improvvisazione, che rendono ogni esecuzione unica e speciale. Anche nell’affrontare programmi di epoche musicali più recenti, l’attenzione verso la partitura è sempre alta al fine di assecondare al massimo la volontà e le esigenze del compositore.

 Dal 2010 l’associazione organizza masterclass di musica antica invitando musicisti di riferimento e di portata internazionale per arricchire le conoscenze nel campo della filologia e del rispetto del repertorio trattato. “Temporum miracula” è la stagione di concerti che prende il via in autunno 2012 ed ha come obbiettivo principale quello di dare continuità al lavoro di ricerca e di studio che è stato costante in questi anni. Dal 2015 la stagione del gruppo si chiama “Barocko”. In occasione di Barocko17 il gruppo è stato guidato in un master-concerto dal violista di fama internazionale Stefano Marcocchi. Dal 2018 si è consolidata la collaborazione con la casa discografica olandese Brilliant per la realizzazione di quattro dischi dedicati alle sonate per due violini di F.A. Bonporti. Sono state incise le dieci sonate dell’opera prima e le dieci dell’opera seconda in due dischi che stanno riscuotendo ottimo successo di critica e pubblico. A breve l’incisione dell’opera 4 e dell’opera 6 che andranno a concludere questo importante lavoro sulle sonate a tre del grande compositore trentino.