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Festival 2020 – 49° Edizione

+++ SOSPESO +++

PRESENTAZIONE PRÄSENTATION
La 49ma edizione del Festival regionale di Musica Sacra prevedeva quest’anno la realizzazione di 43 appuntamenti musicali – produzioni in proprio, progetti con altri enti, prime esecuzioni moderne e contemporanee, affidati ad interpreti internazionali e locali – dislocati pariteticamente nelle due Province di Bolzano e Trento tra il 19 aprile ed il 10 giugno e un gemellaggio destinato a costruire un momento di confronto tra il patrimonio musicale sacro della Regione Sardegna con la Regione Trentino-AltoAdige. Nel dettaglio il calendario si apriva in anticipo rispetto alle passate edizioni, con il raro oratorio Aines – racconto musicato del martirio di S. Agnese nella cornice suggestiva della chiesetta di S. Antonio a Savignano. In prima esecuzione moderna si incontravano le musiche del boemo settecentesco Jan Zach ritrovate presso l’abbazia di Stams o ancora di Rupert Ignaz Mayr, altro autore tutto da riscoprire, come Neponomuk Hummel, oggetto di una produzione monografica in collaborazione con l’Orchestra Haydn. Per la musica contemporanea spiccava la realizzazione di INRI  per soprano archi e voce recitante per le musiche del trentino Carlo Galante su testi di Giuseppe di Leva. Accanto alle preziosità l’edizione 2020 del Festival non mancava di offrire i grandi “hit” della musica sacra, come il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, grazie ad un progetto proveniente dalla collaborazione con il Conservatorio di Brescia o la Messa in si min. di Johann Sebastian Bach, in questi casi grazie a progetti-laboratorio con giovani artisti lombardi nel primo caso, trentini nel secondo. O ancora la famosissima Missa Papae Marcelli di Palestrina, eseguita da un gruppo di fama internazionale come il Beauty Farm. Di prestigio internazionale anche il concerto degli Ottoni della Cappella Sistina per proporre a Trento e a Bolzano le musiche che eseguono abitualmente in San Pietro a Roma per le celebrazioni con il Papa.  Tornava ancora il Bach di Corali e Cantate in due diverse produzioni, l’una per il gruppo vocale Mozarteum di Salisburgo con la guida del violinista Marco Serino, l’altra per l’ensemble MeranoBaroque diretto da Stephan Kofler. Moltissime le collaborazioni sia per il reperimento delle risorse, sia per gli aspetti artistici e organizzativi: con MusikundKirche, ForumMusik, TrentoMusicantica, Itinerari organistici tridentini,  Centro Culturale S. Chiara, DommusikBozen, MusicaViva Val Venosta, oltre a numerosi enti pubblici (Comuni del Trentino e dell’Alto-Adige). Moltissimi anche i centri coinvolti in entrambe le province: i capoluoghi Bolzano e Trento, e quindi Bressanone, Ora, Terlano, Chiusa, Silandro, Borgo Valsugana, Ala, San Michele all’Adige, Tione, Pomarolo. Für die 49. Ausgabe des Festivals Geistlicher Musik waren 43 Konzerte vorgesehen, die teils aus eigenem, teils in Zusammenarbeit mit anderen Institutionen im Zeitraum vom 19. April bis zum 10. Juni Werke geistlicher Musik, darunter auch einige Uraufführungen in den beiden Provinzen Bozen und Trient zur Aufführung gelangen sollten.. Im heurigen Jahr war zudem eine Zusammenarbeit mit der Region Sardinien zur Wiederbelebung alter liturgischer Gesänge geplant. Die Werke, die zur Aufführung gelangen sollten, stammen von Komponisten  wie Jan Zach, Rupert Ignaz Mayr, Nepomuk Hummel, Claudio Monteverdi, Johann Sebastian Bach, Pierluigi Palestrina und Carlo Galante .. Die Aufführenden sollten internationale Ensembles oder auch lokale Künstler sein,  die Konzerte in Bozen, Trient, Brixen, Auer, Terlan, Klausen, Schlanders, Borgo Valsugana, Ala, San Michele all’Adige, Tione und Pomarolo bestreiten sollten.. Die künstlerischen Leiter Annely Zeni und Josef Lanz hatten ein ansprechendes und interessantes Programm ausgearbeitet, dass sie unter „Programm“ in allen Einzelheiten finden.
i direttori artistici
Annely Zeni
Josef Lanz