“Sorella Musica, la sensibilità francescana per il creato” | „Sorella Musica – die franziskanische Sensibilität für die Schöpfung“
Note al programma
Nella ricorrenza dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, la Scuola Musicale delle Giudicarie presenta lo spettacolo di Teatro musicale didattico – sacra rappresentazione – “Sorella Musica, la sensibilità francescana per il creato” con la partecipazione di allievi e docenti.
L’amore per la musica di San Francesco emerge da tutti i testi biografici che seguirono alla sua morte, per tutti gli anni Duecento e Trecento. Il Santo poeta coglie con il suo sguardo cristallino la meraviglia di tutto quello che quotidianamente, senza eccezionalità e nella consuetudine, fa parte della vita e ce ne rivela la miracolosa disponibilità. Con la sua voce “robusta, dolce, chiara e sonora”, così come testimonia Tommaso da Celano, e con gioioso estro intona le lodi al creatore, nella lingua di tutti i giorni. E se la voce non gli sembra bastare, eccolo capace di costruirsi un’imitazione della viella, con due pezzi di legno raccolti da terra, l’uno per “fingere” lo strumento, e l’altro a mo’ di archetto.
Ispirandosi alla poetica di Francesco, attingendo agli scritti, a partire del Cantico delle creature e dalle Laude e rintracciando il medesimo spirito nei repertori colti e popolari, fino ad alcune canzoni della musica pop, “Sorella Musica” è l’esito di un insieme di attività, approfondimenti e riflessioni svolte nelle classi di coro e nei laboratori, con l’intento di sviluppare una sensibilità per la musica come “sorella” nella vita, presenza costante da scegliere con intelletto e da ascoltare con orecchio sempre stupito.
Ispirandosi ad alcuni episodi della vita di San Francesco, nell’arco temporale che va dalla conversione alla morte del Santo, gli allievi di SMG portano in scena una rappresentazione dove protagonisti sono i bambini di Assisi. I piccoli assisani, bambini abituati a vivere più per strada che a casa, figli di contadini che a fatica riescono a provvedere alle loro necessità, sono affascinati dalla figura del giovane e generoso Francesco, prima della conversione, e colpiti, in seguito, dalla sua rinuncia alla ricchezza. I loro tentativi di incontrarlo sono però resi vani sia dalla folla che circonda Francesco quando predica nelle piazze, che dai lunghi momenti di ritiro nei boschi e nelle campagne circostanti. I bambini non si perdono comunque d’animo e lo seguono “da lontano” cogliendo per la città e nei suoi dintorni i primi racconti dei miracoli del Poverello di Assisi e facendosi loro stessi interpreti degli episodi della sua vita, inscenandoli seduta stante, nel fanciullesco e intramontabile gioco del “Facciamo che io ero”, restituendo con spontaneità il messaggio di Francesco di amore e gratitudine per il creato nella risonanza di un Cantico che ha ottocento anni, ma non li dimostra.
Gabriella Ferrari si è diplomata in clarinetto al Conservatorio di Trento ed in Animazione Musicale presso il Centro Studi Musicali e Sociali Maurizio di Benedetto di Lecco. Si è in seguito specializzata negli ambiti dell’educazione speciale, dell’educazione musicale per la prima infanzia e del teatro musicale, seguendo corsi di formazione in Italia e all’estero. È direttrice, della Scuola Musicale Giudicarie s.c., dove cura il percorso formativo musicale di allievi con bisogni educativi speciali ed è attualmente titolare del corso di teatro musicale, e dei laboratori di musica insieme con Figurenotes. È ideatrice di spettacoli e performance di Teatro Musicale. È formatrice e collabora con numerose scuole, enti ed associazioni per i quali realizza progetti dedicati all’accessibilità della pratica musicale da parte di persone in situazione di svantaggio. Ha introdotto in Italia il sistema di notazione concreta FigurenotesÓ ideato e sviluppato presso il centro finlandese da Kaarlo Uusitalo e Markku Kaikkonen, avviando il Progetto di ricerca e sviluppo FigurenotesÓ Italia. È autrice, con Markku Kaikkonen del volume “Musica con Figurenotes” edito da Edizioni Erickson (2005).
Alessandro Arnoldo ha compiuto gli studi musicali e si è diplomato in direzione d’orchestra al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, sotto la guida di Daniele Agiman. Ha seguito corsi di perfezionamento e masterclass tenute da Riccardo Muti presso la Riccardo Muti Italian Opera Academy, Gianluigi Gelmetti presso l’Accademia Chigiana di Siena, Ernesto Palacio presso l’Accademia del Rossini Opera Festival, intitolata al Maestro Alberto Zedda. Ha diretto numerose orchestre esibendosi in Italia, Austria, Germania, Spagna, Georgia, Croazia, Lituania, Lettonia, Belgio e Repubblica Ceca, sia nell’ambito di importanti Festival internazionali, sia per eventi artistici e culturali.
Accanto alla sua attività musicale, è autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche di approfondimento culturale, corrispondente per la rivista ArtesNews e ideatore della rubrica settimanale Rondò per il quotidiano l’Adige. Si dedica inoltre all’insegnamento in corsi di perfezionamento musicale e collabora con TEDxTrento e il centro EURAC Research di Bolzano.
Dal 2020 è stabilmente attivo come consulente musicale per la Società Filarmonica di Trento, di cui dal 2025 assume la direzione artistica.
